La lotta paga se si continua a lottare!!

Le operatrici e gli operatori del Bosco in  Città sappiano che la situazione di committenza, cioè quando un Ente  Pubblico  o una società privata affida a terzi la gestione, in questo caso dell’assistenza degli anziani bisognosi, ad una ditta o cooperativa come la Kcs Caregiver  è responsabile della gestione e del buon andamento della struttura.

I controlli che ogni tanto ha fatto l’ATS o la ASL alla RSA Bosco in Città, preposti a tale scopo  e alle verifiche, relazionavano  una situazione tranquilla, un’assistenza di qualità ecc…, noi sappiamo però che la Cooperativa, avvisata in anticipo, si organizzava e faceva trovare tutto in ordine: operatrici sufficienti nei reparti, anziani alzati e in attività di animazione, clima tranquillo e ottimale, anche le colleghe che venivano interrogate non lamentavano nessun anomalia.

Come mai invece le lamentele aumentano sempre, come mai la cooperativa si nasconde dietro agli standard regionali, ormai risaputo da tutti insufficienti. Non sono bastate   tutte le carenze organizzative dimostrate durante la pandemia per cambiare il modo di gestire; Il rigore e la disciplina fanno ancora da padrone in questo ambiente che usa  una gestione di tutt’altra natura. Nessuna empatia, nessuna tolleranza,  in un ambiente in cui la maggiora parte delle addette all’assistenza  presenta  patologie croniche  invalidanti frutto di  malattie professionali riscontrate in ambiente di lavoro.

Questa situazione crea un aumento delle giornate di malattia; una riduzione della qualità dell’assistenza, un aumento dei carichi di lavoro per chi tutti giorni tira la carretta senza lamentarsi.

Oggi la Kcs Caregiver per risolvere questo problema a pensato bene di modificare le figure apicali della struttura : aveva risposto alle lamentele delle operatrici/ri e del sindacato rimuovendo, Direttrice e coordinatrici qualche merse fa,    per collocare altre persone, nelle stesse posizioni, che hanno peggiorato le cose con il loro atteggiamento repressivo ed intimidatorio, invece di migliorarle.

I dittatori non vanno da soli al potere ma sono le classi dominanti che lo dispongono !!

Anche chi lavora e chi ubbidisce li incentiva e li favorisce,  a tal proposito il grande  Trilussa ha scritto :

 

                       Li nummeri

Conterò poco, è vero diceva l’uno ar zero

ma tu che vali ? Gnente : proprio gnente

Sia nell’azione come ner pensiero

rimani un coso  voto e inconcrudente.

Io invece se me metto a capo fila de cinque zeri

tale e quale a te, lo sai quanto divento, Centomila

E’ questione de numeri.

A un dispresso è quello che succede ar dittatore

che cresce de potenza e de valore

più so le zeri che je vanno appresso.

 

DOBBIAMO DIRE BASTA A QUESTA SITUAZIONE !!

 

VENERDI’ 3 FEBBRAIO ASSEMBLEA RETRIBUITA dalle    ore 13,00 alle ore  15,00    DI TUTTO IL PERSONALE,   PER   ORGANIZZARCI !

E  FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE ALLA KCS  CHE E’ RESPONSABILE DI QUESTO STATO DI COSE, ALLA REGIONE LOMBARDIA, ATS, e A.S.L.. IL COMUNE DI BRUGHERIO, RESPONSABILI DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE DEI  CITTADINI.

 

  • Slai cobas K.c.s. Bosco in città