Contro la restaurazione del governo Draghi

La risposta dei lavoratori non può farsi attendere

La crisi sanitaria scoppiata con l’emergenza Covid ha ulteriormente aggravato le precarie condizioni economiche che già vivevamo. È oggi sotto gli occhi di tutti l’utilizzo capitalistico dell’intreccio di tali crisi, per promuovere piani di ristrutturazione produttiva già da tempo auspicati dalle governance dell’UE e dal Fondo Monetario Internazionale. I padroni perseguono una flessibilizzazione estrema del mondo del lavoro, per liberarsi dei vecchi contratti che hanno maggiori tutele e stipendi. Si amplia la libertà di utilizzo di somministrazioni di manodopera e contratti a termine, favorendo esternalizzazioni al ribasso e delocalizzazioni, aumentando i ritmi e diffondendo contrattazioni peggiorative con il beneplacito dei sindacati di stato. Leggi tutto “Contro la restaurazione del governo Draghi”

Comune di Milano: sciopero servizi all’infanzia

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia ha ulteriormente aggravato le precarie condizioni lavorative dei Servizi all’Infanzia mettendo drammaticamente a nudo tutti i problemi strutturali da molto tempo irrisolti.
Dotazioni organiche pesantemente insufficienti, continua sottrazione della compresenza, insostenibili rapporti numerici, carente dotazione organica di sostegno per le/i Bambin* D.A. e B.E.S., hanno prioritariamente compromesso la qualità educativa e logorato il Personale con insostenibili carichi di lavoro.
Negli ultimi due anni tanto più evidenti i rischi per la salute e sicurezza appesantiti dal prolungamento orario del post-scuola.

SCIOPERO- intera giornata- 11 OTTOBRE 2021
Per tutto il Personale dei Servizi all’Infanzia

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Il governo della provvidenza

Il Governo Draghi, forte del sostegno pressoché di tutto l’arco partitico, dalle rappresentanze di categoria datoriali, oltre che dalle segreterie di CGIL, CISL, UIL e CSA, sta per sfornare una serie di manovre, che peseranno sulle spalle di lavoratori, disoccupati e pensionati e che peggioreranno ulteriormente le nostre condizioni lavorative e di vita.
Il Governo guidato da colui che in molti auspicavano come l’uomo della provvidenza che avrebbe risolto tutti i problemi, si sta rivelando un esecutivo che lascerà in eredità l’ulteriore impoverimento di diritti e salari per le classi sociali più deboli. Leggi tutto “Il governo della provvidenza”

Comune di Milano: Indizione  sciopero  intera  giornata  11 ottobre 2021  per  tutto  il Personale operante nei Servizi all’Infanzia.

Al Sindaco, Assessore Educazione e Istruzione, Assessore Edilizia Scolastica, Direttore Generale, Direttore Operativo, Direttore Direzione Risorse Umane e Organizzazione, Direttore Direzione Educazione, Direttore Area Servizi all’infanzia

e p.c. Personale Servizi all’infanzia

Oggetto: Indizione  sciopero  intera  giornata  11 ottobre 2021  per  tutto  il Personale operante nei Servizi all’Infanzia.

A  seguito  della  Procedura  di  Conciliazione  del 24 settembre 2021  conclusasi  con  esito negativo, nel corso della quale sono state evidenziate le prioritarie e più urgenti rivendicazioni nel merito della  vertenza  dei  Servizi  all’Infanzia,  USB  P.I., DICCAP, SIAL/COBAS,  SLAI/COBAS,  USI  comunicano  l’indizione di sciopero per l’ intera giornata dell’11ottobre 2021 per tutto il Personale operante nei Servizi all’Infanzia. Leggi tutto “Comune di Milano: Indizione  sciopero  intera  giornata  11 ottobre 2021  per  tutto  il Personale operante nei Servizi all’Infanzia.”

25 Ottobre, Sciopero Generale

25 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE!
MILANO LARGO CAIROLI ORE 10.00

La classe operaia italiana, stretta nella morsa della crisi del sistema, ha cominciato a reagire e a far sentire la propria voce: dalla Whirlpool ai lavoratori della scuola e dei trasporti che lottano contro privatizzazioni e riduzioni dei diritti e dello stipendio, dai lavoratori delle cooperative della logistica in guerra ormai da anni a migliaia di giovani che prendono coscienza che qualcosa a livello planetario non va nel verso giusto, dalla questione climatica a quella economica, fino alla potenziale messa in discussione dell’esistenza umana sulla terra, non ultima la guerra scatenata dalla Turchia contro la Siria e il Kurdistan, con devastazione e morti; tutto ciò sta rafforzando sempre di più in molti la convinzione che il sistema del capitale non può garantire un futuro per l’umanità; l’ideologia della classe dominate, supportata da politici prezzolati, cerca di rassicurare e continuare con il suo processo di accumulazione e sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici e della natura.

Lo sciopero generale del 25 ottobre, a cui lo Slai Cobas aderisce chiedendo ai propri iscritti e a tutti i lavoratori di partecipare, ha l’obiettivo di lottare contro un sistema nemico dei lavoratori, oltre ad indicare ai lavoratori che qualsiasi “governo amico” favorisce consapevolmente questa situazione e bisogna combatterlo. Leggi tutto “25 Ottobre, Sciopero Generale”

LO SCIOPERO PER SALVARE LA TERRA è SCIOPERO CONTRO IL CAPITALE!

ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEL 27 SETTEMBRE! CONTRO LA DISTRUZIONE DELL’AMBIENTE, CONTRO IL CAPITALE!

Dalle ultime notizie di cronaca “nera” vediamo la foresta amazzonica andare in fumo per far spazio a piantagioni di palme, per il famoso olio, con il beneplacito di esponenti politici di spicco come Bolsonaro, presidente del Brasile, e sicuramente di imprenditori senza scrupoli il cui obiettivo è il profitto e non la salute della popolazione mondiale. Alla faccia del polmone del mondo!
In Giappone invece vogliono buttare in mare milioni di litri di acqua contaminata dalle radiazioni dell’impianto nucleare di Fukushima, un disastro ecologico di enormi proporzioni, ed anche qui solo profitto a danno dell’ambiente e del mare. Nello stesso mare in cui ogni anno finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica, oltre a 400 milioni di rifiuti tossici di impianti industriali, mentre nell’Adriatico ci pensa il capitalismo del malaffare a scaricare rifiuti tossici e radioattivi.
Il livello di inquinamento e distruzione del mondo è arrivato, secondo esperti e studiosi del clima e della natura, ad un livello di non ritorno.
Senza parlare delle decine di guerre locali che infestano il pianeta, combattute con armi ed esplosivi di ogni tipo, incendi e distruzioni del territorio e dell’ambiente in continuazione.
Di fronte a questo, tutti i nostri sforzi per non inquinare e preservare la natura vengono vanificati, perché ci troviamo di fronte a fonti di inquinamento “legalizzate” di proporzioni inimmaginabili e tutto quello che facciamo per ridurre l’inquinamento e lo spreco non basta.
Quando ci chiederemo perché tutto questo, perché gli esseri umani sono arrivati ad ipotecare il futuro del mondo e delle nuove generazioni?
A più riprese abbiamo sostenuto che la distruzione dell’ambiente, la modifica del clima, lo sfacelo ecologico dei mari è determinato da una sola legge: LA LEGGE DEL PROFITTO. Il sistema del capitale, unico responsabile di tutto questo, ha portato la produzione a livelli mai immaginati, ha inventato produzione di merce inutile e dannosa per l’ambiente e per l’uomo. Un sistema di produzione infame e disumano che, oltre ad affamare milioni di proletari nei paesi diventati poveri per la continua depredazione di tutte le risorse presenti nel territorio e nei mari, ha messo in ginocchio gli operai e i lavoratori di tutti i paesi industrializzati per creare le stesse condizioni di sfruttamento dell’uomo e di conseguenza sull’ambiente.
La strada per modificare questo stato di cose è la lotta contro il capitalismo e l’organizzazione dei lavoratori per il suo abbattimento, mobilitarsi nei luoghi di lavoro per migliorare le condizioni di vita degli operai, mandar in galere i padroni che provocano morti sul lavoro.

A questo punto la mobilitazione contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento della terra deve diventare prioritaria ad ogni altra questione, tutti i lavoratori e lavoratrici devono aderire allo sciopero del 27 settembre e partecipare alle manifestazioni ( da Largo Cairoli alle 9,30 la mattina alle 18,00 il pomeriggio).

Tutti abbiamo un grande compito: contribuire con il nostro impegno ad informare e formare gli uomini e le donne, far crescere la coscienza di classe per la salvaguardia della terra e del suo equilibrio biologico, ma, soprattutto, utilizzare tutte le nostre energie contro questo sistema organizzando la resistenza nei luoghi di lavoro e nel sociale per la difesa incondizionata degli interessi e della vita di chi lavora, per costruire un partito dei lavoratori che abbia come programma la salvaguardia dell’ambiente e l’abbattimento del sistema del capitale, unico responsabile dell’inquinamento e dello sfruttamento della terra e degli esseri umani.

O SOCIALISMO O BARBARIE! Questo slogan, coniato decine di anni fa dai comunisti, è oggi più attuale che mai. Anche la nostra strada è sempre la stessa: lotta di classe contro il capitale !

slaicobas.sedenazionale@pec.it slaicobas.sedenazionale@gmail.com

SLAI COBAS MILANO

8 marzo 2019 la lotta è sempre la stessa!!!

Governo di destra, governo di sinistra, governo del cambiamento : per le donne i problemi sono sempre gli stessi.
Anche quest’anno scenderemo in piazza contro questo governo più assolutiste e reazionario che del cambiamento, come si è definito in campagna elettorale.
Aumentando l’attacco alle donne nel sociale e nel mondo del lavoro. Il disegno di legge 735 del senatore leghista Simone Pillon (decreto Pillon) per l’appunto, introduce nelle normative che regolano le condizioni della donna nel mondo del lavoro e nella società, condizioni che peggiorano quelle attuali, e non esageriamo a definire queste norme clerical-fasciste; e come se non bastasse, oltre a tutti gli ostacoli che attualmente, sopratutto in Italia, si incontrano per esercitare il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza, questo disegno mette in discussione la legge 194 che ha stabilito che la donna decide se abortire.
Il Governo del cambiamento vuole cancellare le lotte delle donne e degli uomini che si sono battuti per questo diritto, cambiando le cose in peggio !! Leggi tutto “8 marzo 2019 la lotta è sempre la stessa!!!”

Comune di Milano – la Pecora Rossa edizione speciale

Piano Occupazionale così non va!!!

Nel passato numero della Pecora Rossa vi abbiamo proposto gli inesorabili dati del personale del comune di Milano a certificare da un lato la progressiva diminuzione anno dopo anno, al di là dei proclami, e dall’altro l’altrettanto progressivo invecchiamento della dotazione organica dell’ente in cui lavoriamo, su cui occorrerebbe un ragionamento ulteriore per permettere la sopravvivenza dell’amministrazione comunale per come la conosciamo in seguito ad un uscita di massa a causa pensionamento. E non c’è riforma pensionistica al mondo che possa evitare questo scenario: in un contesto in cui la PA non assume più prima che poi i nodi vengono al pettine. I tagli imposti agli enti locali dell’ultima legge di stabilità palesano davanti ai nostri occhi, appunto, un nodo inestricabile, che mette in discussione in primo luogo la natura pubblica e pressoché gratuita dei servizi locali ed in secondo luogo l’inquadramento contrattuale di chi li fornisce, sempre meno impiegati pubblici e sempre più precari a tempo indeterminato, fra le forche caudine del Jobs Act e dei rapporti contrattuali aziende-soggetto pubblico. Nel Comune di Milano, dalla DC SIAD all’Area Riscossione, numerosi sono oramai i settori a gestione “mista”, e nuove esternalizzazioni saranno alle porte se verrà confermato il piano di Malangone di voler ridurre il turn over ad 1/3 dei dipendenti che conquisteranno la pensione nei prossimi 3 anni. Inutile ricordare che la diminuzione dei servizi colpirà chi ne usufruisce maggiormente, ovvero il ceto più debole, e che sebbene non ci troviamo d’accordo in merito ai tagli stabiliti dall’ultima scellerata legge di stabilità è anche utile ricordare come questi fondi potrebbero essere recuperati attraverso la fiscalità locale andando a colpire in primis le proprietà plurime, per una vera redistribuzione della ricchezza. Ci troviamo d’accordo anche con coloro che affermano l’esigenza di non sperperare fondi pubblici per avventure improbabili quali le Olimpiadi 2026 o la riapertura dei Navigli, quest’ultima non a caso già oggetto di revisione da parte della giunta ed uscita a quanto pare dall’agenda politica dei prossimi anni. Se al suo posto entrerà una nuova politica pubblica che rimetta al centro il servizio pubblico locale, questo sarà anche dovere delle oo.ss. chiamate a recuperare il rapporto perso coi dipendenti negli ultimi anni attraverso una mobilitazione determinata ed in grado di non arretrare, senza concedere armistizi in cambio di briciole. La vertenza messa in piedi nell’ultimo triennio ci sia da monito.

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