25 Ottobre, Sciopero Generale

25 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE!
MILANO LARGO CAIROLI ORE 10.00

La classe operaia italiana, stretta nella morsa della crisi del sistema, ha cominciato a reagire e a far sentire la propria voce: dalla Whirlpool ai lavoratori della scuola e dei trasporti che lottano contro privatizzazioni e riduzioni dei diritti e dello stipendio, dai lavoratori delle cooperative della logistica in guerra ormai da anni a migliaia di giovani che prendono coscienza che qualcosa a livello planetario non va nel verso giusto, dalla questione climatica a quella economica, fino alla potenziale messa in discussione dell’esistenza umana sulla terra, non ultima la guerra scatenata dalla Turchia contro la Siria e il Kurdistan, con devastazione e morti; tutto ciò sta rafforzando sempre di più in molti la convinzione che il sistema del capitale non può garantire un futuro per l’umanità; l’ideologia della classe dominate, supportata da politici prezzolati, cerca di rassicurare e continuare con il suo processo di accumulazione e sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici e della natura.

Lo sciopero generale del 25 ottobre, a cui lo Slai Cobas aderisce chiedendo ai propri iscritti e a tutti i lavoratori di partecipare, ha l’obiettivo di lottare contro un sistema nemico dei lavoratori, oltre ad indicare ai lavoratori che qualsiasi “governo amico” favorisce consapevolmente questa situazione e bisogna combatterlo. Leggi tutto “25 Ottobre, Sciopero Generale”

LO SCIOPERO PER SALVARE LA TERRA è SCIOPERO CONTRO IL CAPITALE!

ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEL 27 SETTEMBRE! CONTRO LA DISTRUZIONE DELL’AMBIENTE, CONTRO IL CAPITALE!

Dalle ultime notizie di cronaca “nera” vediamo la foresta amazzonica andare in fumo per far spazio a piantagioni di palme, per il famoso olio, con il beneplacito di esponenti politici di spicco come Bolsonaro, presidente del Brasile, e sicuramente di imprenditori senza scrupoli il cui obiettivo è il profitto e non la salute della popolazione mondiale. Alla faccia del polmone del mondo!
In Giappone invece vogliono buttare in mare milioni di litri di acqua contaminata dalle radiazioni dell’impianto nucleare di Fukushima, un disastro ecologico di enormi proporzioni, ed anche qui solo profitto a danno dell’ambiente e del mare. Nello stesso mare in cui ogni anno finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica, oltre a 400 milioni di rifiuti tossici di impianti industriali, mentre nell’Adriatico ci pensa il capitalismo del malaffare a scaricare rifiuti tossici e radioattivi.
Il livello di inquinamento e distruzione del mondo è arrivato, secondo esperti e studiosi del clima e della natura, ad un livello di non ritorno.
Senza parlare delle decine di guerre locali che infestano il pianeta, combattute con armi ed esplosivi di ogni tipo, incendi e distruzioni del territorio e dell’ambiente in continuazione.
Di fronte a questo, tutti i nostri sforzi per non inquinare e preservare la natura vengono vanificati, perché ci troviamo di fronte a fonti di inquinamento “legalizzate” di proporzioni inimmaginabili e tutto quello che facciamo per ridurre l’inquinamento e lo spreco non basta.
Quando ci chiederemo perché tutto questo, perché gli esseri umani sono arrivati ad ipotecare il futuro del mondo e delle nuove generazioni?
A più riprese abbiamo sostenuto che la distruzione dell’ambiente, la modifica del clima, lo sfacelo ecologico dei mari è determinato da una sola legge: LA LEGGE DEL PROFITTO. Il sistema del capitale, unico responsabile di tutto questo, ha portato la produzione a livelli mai immaginati, ha inventato produzione di merce inutile e dannosa per l’ambiente e per l’uomo. Un sistema di produzione infame e disumano che, oltre ad affamare milioni di proletari nei paesi diventati poveri per la continua depredazione di tutte le risorse presenti nel territorio e nei mari, ha messo in ginocchio gli operai e i lavoratori di tutti i paesi industrializzati per creare le stesse condizioni di sfruttamento dell’uomo e di conseguenza sull’ambiente.
La strada per modificare questo stato di cose è la lotta contro il capitalismo e l’organizzazione dei lavoratori per il suo abbattimento, mobilitarsi nei luoghi di lavoro per migliorare le condizioni di vita degli operai, mandar in galere i padroni che provocano morti sul lavoro.

A questo punto la mobilitazione contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento della terra deve diventare prioritaria ad ogni altra questione, tutti i lavoratori e lavoratrici devono aderire allo sciopero del 27 settembre e partecipare alle manifestazioni ( da Largo Cairoli alle 9,30 la mattina alle 18,00 il pomeriggio).

Tutti abbiamo un grande compito: contribuire con il nostro impegno ad informare e formare gli uomini e le donne, far crescere la coscienza di classe per la salvaguardia della terra e del suo equilibrio biologico, ma, soprattutto, utilizzare tutte le nostre energie contro questo sistema organizzando la resistenza nei luoghi di lavoro e nel sociale per la difesa incondizionata degli interessi e della vita di chi lavora, per costruire un partito dei lavoratori che abbia come programma la salvaguardia dell’ambiente e l’abbattimento del sistema del capitale, unico responsabile dell’inquinamento e dello sfruttamento della terra e degli esseri umani.

O SOCIALISMO O BARBARIE! Questo slogan, coniato decine di anni fa dai comunisti, è oggi più attuale che mai. Anche la nostra strada è sempre la stessa: lotta di classe contro il capitale !

slaicobas.sedenazionale@pec.it slaicobas.sedenazionale@gmail.com

SLAI COBAS MILANO

8 marzo 2019 la lotta è sempre la stessa!!!

Governo di destra, governo di sinistra, governo del cambiamento : per le donne i problemi sono sempre gli stessi.
Anche quest’anno scenderemo in piazza contro questo governo più assolutiste e reazionario che del cambiamento, come si è definito in campagna elettorale.
Aumentando l’attacco alle donne nel sociale e nel mondo del lavoro. Il disegno di legge 735 del senatore leghista Simone Pillon (decreto Pillon) per l’appunto, introduce nelle normative che regolano le condizioni della donna nel mondo del lavoro e nella società, condizioni che peggiorano quelle attuali, e non esageriamo a definire queste norme clerical-fasciste; e come se non bastasse, oltre a tutti gli ostacoli che attualmente, sopratutto in Italia, si incontrano per esercitare il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza, questo disegno mette in discussione la legge 194 che ha stabilito che la donna decide se abortire.
Il Governo del cambiamento vuole cancellare le lotte delle donne e degli uomini che si sono battuti per questo diritto, cambiando le cose in peggio !! Leggi tutto “8 marzo 2019 la lotta è sempre la stessa!!!”

Comune di Milano – la Pecora Rossa edizione speciale

Piano Occupazionale così non va!!!

Nel passato numero della Pecora Rossa vi abbiamo proposto gli inesorabili dati del personale del comune di Milano a certificare da un lato la progressiva diminuzione anno dopo anno, al di là dei proclami, e dall’altro l’altrettanto progressivo invecchiamento della dotazione organica dell’ente in cui lavoriamo, su cui occorrerebbe un ragionamento ulteriore per permettere la sopravvivenza dell’amministrazione comunale per come la conosciamo in seguito ad un uscita di massa a causa pensionamento. E non c’è riforma pensionistica al mondo che possa evitare questo scenario: in un contesto in cui la PA non assume più prima che poi i nodi vengono al pettine. I tagli imposti agli enti locali dell’ultima legge di stabilità palesano davanti ai nostri occhi, appunto, un nodo inestricabile, che mette in discussione in primo luogo la natura pubblica e pressoché gratuita dei servizi locali ed in secondo luogo l’inquadramento contrattuale di chi li fornisce, sempre meno impiegati pubblici e sempre più precari a tempo indeterminato, fra le forche caudine del Jobs Act e dei rapporti contrattuali aziende-soggetto pubblico. Nel Comune di Milano, dalla DC SIAD all’Area Riscossione, numerosi sono oramai i settori a gestione “mista”, e nuove esternalizzazioni saranno alle porte se verrà confermato il piano di Malangone di voler ridurre il turn over ad 1/3 dei dipendenti che conquisteranno la pensione nei prossimi 3 anni. Inutile ricordare che la diminuzione dei servizi colpirà chi ne usufruisce maggiormente, ovvero il ceto più debole, e che sebbene non ci troviamo d’accordo in merito ai tagli stabiliti dall’ultima scellerata legge di stabilità è anche utile ricordare come questi fondi potrebbero essere recuperati attraverso la fiscalità locale andando a colpire in primis le proprietà plurime, per una vera redistribuzione della ricchezza. Ci troviamo d’accordo anche con coloro che affermano l’esigenza di non sperperare fondi pubblici per avventure improbabili quali le Olimpiadi 2026 o la riapertura dei Navigli, quest’ultima non a caso già oggetto di revisione da parte della giunta ed uscita a quanto pare dall’agenda politica dei prossimi anni. Se al suo posto entrerà una nuova politica pubblica che rimetta al centro il servizio pubblico locale, questo sarà anche dovere delle oo.ss. chiamate a recuperare il rapporto perso coi dipendenti negli ultimi anni attraverso una mobilitazione determinata ed in grado di non arretrare, senza concedere armistizi in cambio di briciole. La vertenza messa in piedi nell’ultimo triennio ci sia da monito.

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Sciopero contro il governo e contro i padroni!!

Lo sciopero generale del 26 ottobre si oppone  al nuovo esecutivo di questo governo, serve per  richiamare l’attenzione   dei lavoratori che hanno votato i partiti che lo compongono, ed infine per tutti coloro che si sono lasciati convincere dalla propaganda di regime e dalle grida gioiose dal balcone di palazzo Grazioli, sulla bontà delle misure che prevedono i decreti emanati dal governo in questi mesi  e dal D.e.f., di prossima promulgazione.

Partendo dal decreto  detto “Concretezza”, varato per irrigidire i provvedimenti disciplinari le norme contro i dipendenti pubblici, al decreto “sicurezza e immigrazione”, che non solo disciplina in modo ancora più repressive le legge contro gli stranieri, ma introduce norme fasciste e repressive contro il movimento dei lavoratori : come la previsione di arresto, fino 4 anni di reclusione congiuntamente alla multa, per chi occupa edifici sia pubblici che privati, arresto che può arrivare a 12 di  reclusione per chi organizza o partecipa a blocchi stradali. Leggi tutto “Sciopero contro il governo e contro i padroni!!”

26 ottobre – Sciopero – Né con il governo, né con i mercati!!!

La finanziaria 2019? Le proposte di reddito di cittadinanza restano avvolte in una coltre di dichiarazioni contradditorie, la stessa che avvolge il superamento della Fornero, appesa a quota 100 senza un intervento che realmente modifichi la Legge. Ricordiamo, la “Fornero” oltre ad alzare l’età pensionabile, riduce il valore delle pensioni introducendo il contributivo. In più, l’ennesimo aumento del debito (che significa più interessi che finiranno nelle tasche degli speculatori internazionali) non redistribuisce e permette nuovamente di non prelevare (per redistribuire) i soldi dove ci sono, dagli oltre 100 miliardi all’anno di evasione fiscale e contributiva, su cui nulla di serio è previsto, alla riduzione delle spese militari (addirittura previste in aumento), o alla tassazione delle rendite patrimoniali (e, perché no, gli stipendi a 4 zeri mensili).

Ecco perché occorre scioperare il 26 ottobre, per rivendicare ciò che realmente serve:

  • specificatamente per i lavoratori pubblici, rivendichiamo nella finanziaria 2019 soldi per il rinnovo del contratto di lavoro in scadenza al 31/12/2018: al momento non è previ-sto niente, vogliono un altro blocco dei salari pubblici. E l’elemento perequativo??? Siamo davanti alla prima riduzione salariale del dopoguerra?
  • via le leggi che sequestrano la liquidazione di dipendenti pubblici fino a 27 mesi di ritardo senza interessi;
  • la fine del blocco delle assunzioni nel PI per dare realmente servizi pubblici di qualità mentre invece nel DEF pre-sentato dal Governo al parlamento viene riconfermato il limite alle assunzioni negli enti locali e nella sanità;
  • l’investimento sul servizio pubblico come bene comune e la fine della militarizzazione indotta da quelle politiche securitarie che, speculando su ansia ed insicurezza sociale, creano barriere sociali e limitano libertà e diritti reali;
  • il ripristino delle garanzie contro i licenziamenti illegittimi previste dall’art 18 dello statuto dei lavoratori e la fine della precarietà, che invece sono rimasti anche dopo il “decreto vergogna” mascherato da dignità;
  • un piano straordinario di lotta all’evasione fiscale, contributiva e al lavoro nero, e una seria lotta alla corruzione, per recuperare risorse: I SOLDI CI SONO !!!!!
  • un vero superamento della Fornero, ripristinando il diritto a pensione con 35 anni di contributi e 60 di età;
  • invece di grandi opere inutili un piano di manutenzione di strade, ponti ferrovie, scuole, strutture di accoglienza, che eviti le tragedie sempre più ricorrenti e dia una accoglienza dignitosa ai migranti;

Scarica il volantino in formato pdf

 

PIATTAFORMA UNITARIA PER LO SCIOPERO GENERALE

CONTRASTARE LE DISUGUAGLIANZE RILANCIANDO IL CONFLITTO: UN CICLO DI LOTTE UNITARIE SULLA BASE DI UNA PIATTAFORMA CONDIVISA

Sabato 9 giugno a Milano si è svolta l’assemblea unitaria di buona parte del sindacalismo di base (Slai Cobas, Sgb, Cub, Si Cobas, Usi)  che ha ottenuto un buon successo sia a livello di partecipazione che di consenso sugli obiettivi da raggiungere.

L’assemblea è l’esito di una serie di incontri fra le varie sigle aderenti che hanno saputo trovare un’intesa su una piattaforma comune di lotte. Tale piattaforma avanza proposte su salario, welfare, rappresentanza sindacale, diritto di sciopero, organizzazione del lavoro, pensioni, diritto alla casa, guerra e migranti.

Con queste proposte comuni si è voluto dare continuità al percorso di lotte condivise e già iniziato con lo sciopero dell’ottobre 2017. Partendo dalla consapevolezza che i governi neoliberisti che si avvicendano sono ormai inevitabilmente espressione del grande capitale globalizzato e che non possono che tradurre in leggi la volontà di distruggere lo Stato sociale, i diritti dei cittadini e dei lavoratori tutti,  tutte le sigle sindacali aderenti hanno espresso la consapevolezza della necessità di lotte unitarie e di mobilitazioni generali che riportino in piazza e per le strade la voce  degli sfruttati. Convinti che solo la mobilitazione e la lotta possano arginare la deriva reazionaria e repressiva,  lavoriamo per costruire lo sciopero generale di ottobre 2018 con il massimo coinvolgimento dei lavoratori ma anche di tutti i cittadini .

 

 

Sciopero Generale Nazionale 27 ottobre 2017

La giornata di mobilitazione indetta dal sindacalismo di base è per continuare la lotta contro questo sistema, che comincia dalla pratica di tutti i giorni contro le misure che restringono le libertà sindacali, riducono gli stipendi, precarizzano il lavoro;
LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE è uno strumento forte contro i padroni e contro il Governo, ma sappiamo anche che bisogna organizzare econtinuare la lotta con i lavoratori, con i disoccupati, gli studenti i pensionati perché ogni conquista va mantenuta, ogni sconfitta va recuperata;  sul posto di. lavoro e nella società, e lavorare infine per costruire l’organizzazione dei lavoratori. Leggi tutto “Sciopero Generale Nazionale 27 ottobre 2017”