Contratto a perdere

Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio è stata firmata l’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali ( regioni, province e città metropolitane, comuni).

L’ipotesi, firmata da Cgil, Cisl, Uil e Csa, prevede:

  • aumenti salariali del tutto insufficienti a recuperare la perdita del potere d’acquisto causata da otto anni di mancato rinnovo (45 euro netti circa per i lavoratori di categoria C, 35 euro per quelli di categoria B);
  • un peggioramento della parte normativa (per esempio per quanto riguarda la legge 104);
  • un inasprimento del codice disciplinare;
  • una maggiore selettività e discrezionalità dei dirigenti nella distribuzione del premio incentivante la produttività;
  • Un ridimensionamento del ruolo delle RSU direttamente elette dai lavoratori a favore di “commissione paritetiche” controllate dai dirigenti comunali e dai burocrati dei sindacati confederali.

É un brutto contratto, frutto della decisione di CGIL, CISL, UIL e CSA di accettare i vincoli economici posti dal governo e di non chiamare le lavoratrici e i lavoratori alla lotta per un contratto dignitoso.

Chiediamo che venga sottoposto alla discussione e al voto in assemblee e referendum.

Slai Cobas                      Sial Cobas

Il 17 – 18 – 19 aprile
Per la dignità, i diritti e la salute dei lavoratori
Vota Slai Cobas

Il miraggio della pensione

Con la ormai prossima legge di stabilità fra le altre cose si parlerà dell’adeguamento automatico previsto dalla riforma Fornero. Se non verrà bloccato lo scatto, l’età pensionabile arriverà nel 2018 a 66 anni e 7 mesi per tutti, uomini e donne e poi potrebbe aumentare ancora nel 2019 di altri 4 mesi. Le pensioni di vecchiaia dei dipendenti potrebbero raggiungere i 66 anni e 11 mesi, o addirittura i 67 anni. Quelle di anzianità, nel 2019, arriverebbero a 43 anni e 2 mesi (dagli attuali 42 e 10). Stesso scatto, ma 1 anno in meno, per le lavoratrici. Una condanna all’ergastolo, di questo passo presto arriveremo ai 70 anni. Nel frattempo i giovani sono sempre più disoccupati e precari. Leggi tutto “Il miraggio della pensione”

Comune di Milano: Progressioni Economiche Orizzontali L’accordo è positivo. Ma restiamo con i piedi per terra

Come sapete, lo scorso 24 ottobre è stata siglata una preintesa tra Comune di Milano, organizzazioni sindacali e RSU sulle progressioni economiche orizzontali (P.E.O.).
Nel triennio 2017-2019 progrediranno tutti coloro che sono da almeno due anni nella stessa categoria economica, non hanno subito un provvedimento disciplinare con sanzione superiore alla sospensione per 10 giorni, hanno avuto negli ultimi due anni una valutazione individuale superiore a 60/100. Le decorrenze saranno stabilite sulla base di graduatorie costruite con un mix di anzianità e valutazione individuale. Leggi tutto “Comune di Milano: Progressioni Economiche Orizzontali L’accordo è positivo. Ma restiamo con i piedi per terra”