la nostra lotta sindacale è lotta politica e per la dignità!

Nelle RSA di Cologno Monzese, Busnago, Bussero e Cormano gestite dalla Cooperativa Victoria che non è altro che l’estensione economica della Fondazione Mantovani, abbiamo lottato per conoscerci e comprenderci reciprocamente, imparare ed insegnare, lottare infine per una vita migliore, sia per le persone ospiti delle strutture, sia per le operatrici ed operatori che ne garantiscono l’assistenza. La nostra lotta è stata sempre tesa ad avere una relazione con i signori Dirigenti e Responsabili vari, ma con pochi risultati. Abbiamo coinvolto i parenti con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i politici responsabili dell’assistenza agli anziani e della sicurezza sociale. Ma di fronte all’onnipotenza dei soliti Responsabili della cooperativa Victoria e alla latitanza delle istituzioni, abbiamo dovuto difenderci in ogni modo, non ultimo, quello di condurre una battaglia legale, che non serve solo a recuperare quello che ci è stato tolto dallo stipendio, ma anche ad affermare un concetto di fondo semplice, anche se volutamente trascurato:

  • NOI GARANTIAMO L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI BISOGNOSI! NOI ABBIAMO LAVORATO PER MESI IN EMERGENZA DURANTE LA PANDEMIA COVID! NOI PERMETTIAMO LA BELLA VITA A CHI DIRIGE E PORTA A CASA STIPENDI PIÙ DEL DOPPIO DI QUELLO CHE PERCEPIAMO NOI; DOBBIAMO ESSERE RETRIBUITI SENZA IMBROGLI, ESIGIAMO RISPETTO DA PARTE DELLA SOCIETA’ E DEI SINDACATI AMICI DEI PADRONI!!
  • Questo ci ha permesso di lottare per difendere la nostra vita lavorativa ed infine i risultati sono arrivati; oggi, una trentina di operatrici devono essere risarcite per il tempo dedicato alle consegne di fine turno e del tempo utilizzato per indossare e dismettere la divisa: dai 5 ai 13 mila euro a testa, a seconda della presenza in servizio. Le colleghe che hanno volontà di farsi rispettare possono continuare sulla strada iniziata dallo Slai Cobas e affermare il diritto di avere retribuiti i minuti della consegna e del “tempo divisa”.
  • Abbiamo condotto una battaglia giusta che ha modificato i comportamenti della società. Ci ricordiamo tutti quando ci chiedevano di ridurre le ore giornaliere per risparmiare, cosa che tutt’ora fanno, quando lamentavano poche risorse e dissesto economico. I fatti dicono tutt’altro: non solo, sono in grado di pagare quanto è stato deciso dal giudice nelle sentenze, ma hanno avviato una campagna di coinvolgimento di tutto il personale delle suddette RSA, convincendo quasi tutte a transare con cifre che vanno dai 1500,00 ai 2500,00 euro in buoni acquisto spendibili in 1 o 2 anni, convincendo a far rinunciare alle lavoratrici e ai lavoratori le spettanze pregresse che sono state conteggiate fino a 13,000 mila euro a testa!
  • Una battaglia che coinvolge tutte le operatrici sia sul tempo vestizione che sul livello retributivo di appartenenza. Le operatrici con l’attestato OSS da circa 6 anni devono essere retribuite nella categoria C2 invece che C1, circa 50 euro in più in paga base, più tutti gli oneri riflessi sui vari istituti contrattuali e pensionistici. Non ultima questione, le ore contrattuali individuali che la società non ha mai fatto completare, sulla cui questione il giudice ha già deciso con sentenza del 06/02/2024 contro la Victoria il risarcimento di cifre che si aggirano sui 4500,00 euro a testa. In una situazione del genere vinta su tutta la linea, dovrebbero rispondere tutti ad una adesione senza riserve alla lotta che stiamo conducendo e all’iscrizione della maggioranza delle operatrici e operatori allo Slai Cobas. Guarda caso non sta andato in questo modo invece…
  • La potenza della persuasione e intimidazione aziendale, data dalle continue telefonate individuali che fanno i responsabili alle operatrici, ha convinto la maggioranza a sottoscrivere una transazione, sicuramente tombale, costringendo a far rinunciare ad ogni spettanza pregressa. Cosa ancora più incredibile, visto che alcune di queste operatrici hanno vinto il ricorso per migliaia di euro, ma nonostante questo, hanno sottoscritto la suddetta transazione, rinunciando a quanto stabilito dal giudice.
  • A questo furto plateale si sono resi responsabili e complici le solite Organizzazioni Sindacali Cgil, Uil, Fpl, Cisl e Fisascat che hanno sottoscritto un accordo il 22/05/2025 che toglie letteralmente le “castagne dal fuoco” alla Cooperativa, gestendo di fatto gli accordi transattivi individuali in connubio con la società e i suoi dirigenti.
  • Questo accordo non può essere che chiamato Tradimento!! In primo luogo, perché ogni accordo che viene sottoscritto dai burocrati del sindacato deve essere sottoposto alla votazione delle operatrici e operatori, altrimenti È NULLO!!! Infine, un accordo che sottoscrive la Banca Ore solo per neutralizzare i ricorsi per il “cambio divisa” è una infamia che deve essere rigettata al mittente.
  • Attualmente le operatrici sono state invitate a sottoscrivere un contratto individuale di full-time, cioè 38 ore settimanali, in modo da poter effettuare tutte le ore contrattuali, così nessuna potrà più beneficiare di un riposo dopo lo smonto notte alle turniste tre, a quelle che non hanno lavorato il turno notturno; un turno di riposo salterà sicuramente, e non presentarsi al lavoro, come si faceva prima, significherà andare in negativo con la banca ore e bisognerà restituire alla società, ore di lavoro, ferie oppure i minuti di cambio divisa.
  • Dal canto nostro non molleremo e continueremo con la nostra battaglia politico-sindacale e legale. I nostri Legali hanno aderito ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale un accordo non votato dalle lavoratrici e lavoratori che peggiora le loro condizione. Attualmente la giurisprudenza ha sentenziato in merito ad accordi che riducono lo stipendio delle operaie e operai, condannando alla loro nullità. Oggi che in Italia, grazie alla concertazione dei sindacati “amici dei padroni” abbiamo stipendi fermi a trenta anni fa, come possiamo accettare la moderna schiavitù solo perché un nostro dirigente ci sorride?
  • LOTTA CONTRO LO SCHIAVISMO PSICOLOGICO ED ECONOMICO!!
  • PER TURNI DI LAVORO CHE PERMETTONO DUE RIPOSI CONSECUTIVI DOPO LO SMONTO NOTTE, COME VIENE GARANTITO A DIRIGENTI E AI RESPONSABILI!!
  • DOBBIAMO LOTTARE PER AUMENTARE LE ORE GIORNALIERE DI LAVORO, CON PAUSA MENSA DI 30 MINUTI RETRIBUITA!!
  • DOBBIAMO ESIGERE LA MENSA AZIENDALE ALTRIMENTI IL TICKET MENSA ELETTRONICO DI 8 EURO GIORNALIERE!
  • ORGANICI NEI REPARTI SUFFICIENTI, BASTA LAVORARE IN EMERGENZA, BASTA LAVORARE DA SOLE/Li!
  • PREPARIAMO LE PROSSIME LOTTE, PER COINVOLGERE LE INDECISE, PER SVEGLIARE LE RUFFIANE!

NESSUNO DIFENDE LA NOSTRA VITA, I DIRIGENTI LA RUBANO E LA SFRUTTANO,

I SINDACATI CONFEDERALI LA USANO E LA GETTANO, RIBELLIAMOCI!!!

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